Social Media Marketing a Bergamo

Ormai “social media” è un mantra rassicurante che agenzie di comunicazione, consulenti e aziende ripetono a se stessi per convicersi di essere al passo coi tempi.

Per aiutare gli imprenditori delle PMI ho deciso quindi di riportare gli elementi fondamentali che secondo me rendono questi strumenti veramente utili alle imprese, a patto che siano in grado di invertire la loro catena del valore.

Ebbene sì: soprattutto in ambito B2B le imprese sono ancora orientate al solo ricevimento di un corrispettivo economico dal cliente, piuttosto che a dare in anticipo un altro tipo di valore, quello informativo, per diventare punti di riferimento per la propria nicchia di mercato.

In questo contesto i social media sono appunto dei “mezzi” per scendere dal piedistallo di “impresa/brand”, e diventare un interlocutore capace di dare informazioni utili e di rispondere direttamente alle richieste del mercato. Tutto ciò significa che se un’azienda ha pochi soldi da investire, ma un po’ fantasia e del tempo, essa può raggiungere e coinvolgere il proprio pubblico (anche tecnico), dando un aiuto proprio quando questo ne ha bisogno.

E da questo non può che scaturire della gratitudine verso l’impresa/brand che aiuta, giusto?

Premesso che va da se che Facebook, argomento di questo post, è più funzionale per il B2C, ho raccolto qui di seguito alcuni esempi che secondo me possono suggerire modalità pratiche ed utili per usare una facebook page. Alla fine del post metterò anche dei link a guide per creare la pagina (personalizzarla in modo professionale non è semplice come può sembrare).

Un ultimo consiglio: usare una pagina “personale” di Facebook (come quella del profilo delle persone comuni) al posto di una pagina aziendale è contro la politica di Facebook, e anche poco professionale, seppur molte aziende lo facciano.

Ma torniamo a noi. Perché al lato pratico un’azienda, magari B2B, può voler aprire una fan page? Io mi sono fatto questa idea:

– per divulgare contenuti in modo unidirezionale

– per coinvolgere le persone formando anche all’uso dei prodotti (possibilmente divertendo)

– per creare un canale di customer service facilmente accessibile dall’utente

E’ dunque bene scegliere uno tra gli obiettivi sopra elencati per la propria pagina, ed essere consapevoli che senza il like del visitatore non potete entrare nel loro elenco di news. Seguono alcuni esempi tratti dal Facebook marketing a Bergamo:

DIVULGARE CONTENUTI

Diciamocelo… le persone ne hanno le pupille piene di contenuti monodirezionali dalla aziende: questo è l’utilizzo che personalmente sconsiglio… Come esempio riporto la fanpage Pigna, corredata di improbabile ricerca di mercato tramite sondaggio… 😦

Pigna Fanpage

COINVOLGERE LE PERSONE

Coinvolgere chi arriva alla tua fanpage aziendale significa aumentare la sua esperienza positiva con i tuoi prodotti/servizi. In questo senso il modo più semplice è postare video esplicativi, video con consigli d’uso e stimolare contenuti dagli utenti (es. video di utenti che si filmano mentre usano il tuo prodotto). Ho trovato come esempio positivo la fanpage di Imetec, ben impostata, con welcome page che invita a cliccare un link che porta ad un’applicazione per far vedere “come si sta” con diversi tipi di capelli voluminosi; c’è anche una ricca sezione di video dimostrativi all’interno:

e la già citata applicazione per vedersi “cotonate”:

CREARE UN CANALE DI CUSTOMER SERVICE

Ecco un altro uso della fanpage: un canale aperto di customer service dove raccogliere le richieste dei clienti (e quindi monitorare in tempo reale il gradimento e il tipo di utilizzo del tuo prodotto).

La pagina Brembo risponde a richieste da tutto il mondo, e la pagina Mediaworld è un vero e proprio “customer care center”. Questo sistema può essere replicato anche per piccole imprese installatici, o piccole aziende alimentari, ad esempio.

… e la pagina Mediaworld…

Per concludere, il messaggio del seguente post è che Facebook può essere uno strumento utile per le PMI, a patto che si dia uno scopo definito alla propria pagina, e cha la si tenga aggiornata (o si incarichi qualcuno di tenerla aggiornata).

Lo scopo ultimo è coinvolgere e dare valore (informativo ed esperienziale) a chi è sulla nostra pagina. In caso contrario meglio lasciar perdere….

Ed ecco i link per approfondire (se non parlate inglese potete usare Google Traduttore per i contenuti in inglese):

Guida per costruire la pagina: guida

Link ad esempi B2B (in Inglese): esempi B2B

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